Anche in assenza del datore di lavoro, puoi richiedere i vantaggi del 730

I soggetti titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilati in assenza di un sostituto d’imposta (datore di lavoro) tenuto a effettuare il conguaglio, possono comunque adempiere agli obblighi di dichiarazione dei redditi presentando il modello 730.

In particolare, possono presentare il modello 730 senza sostituto d’imposta i contribuenti che sono titolari dei seguenti redditi di lavoro dipendente e assimilati:

  • redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 49 del TUIR;
  • compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, di cooperative agricole e di piccola pesca;
  • borse di studio o assegni, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale;
  • compensi per le cariche di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, compensi per la collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili e per la partecipazione a collegi e commissioni, somme percepite in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavori a progetto o collaborazioni occasionali;
  • remunerazione dei sacerdoti;
  • indennità percepite per cariche elettive, con esclusione di quelle percepite dai membri del Parlamento europeo;
  • assegni periodici alla cui produzione non concorrono né capitale né lavoro, compresi gli assegni periodici corrisposti al coniuge ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli in seguito a separazione, divorzio o annullamento del matrimonio e quelli corrisposti in forza di testamento o di donazione modale e gli assegni alimentari corrisposti a persone indicate nell’articolo 433 del codice civile;
  • compensi percepiti per lavori socialmente utili.

Se la dichiarazione dei redditi si conclude con un credito, questo verrà rimborsato direttamente dall’ Amministrazione Finanziaria. In questo caso è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate il modello per la richiesta dell’accredito del rimborso Irpef sul proprio IBAN.

Se la dichiarazione si conclude con un debito, il versamento verrà effettuato attraverso delega di pagamento Mod. F24 che potrà essere presentata presso qualsiasi sportello di banche convenzionate, ufficio postale, agenti della riscossione o telematicamente attraverso il caaf che elabora la dichiarazione.

Sempre in caso di debito, sarà inoltre possibile rateizzare l’importo dovuto, secondo scadenze prefissate da parte dell’Amministrazione Finanziaria.